Simex: 1.200 mm di potenza e precisione

Abbiamo visto all’opera una PL1200 di Simex - abbinata a uno skid V 330 di Gehl - in grado di fresare una superficie di ben 120 cm a profondità anche molto elevate e che, nel cantiere di Faenza, si sono mosse in un range tra 3 e 8 cm.

I numeri fanno sempre la differenza, specialmente quando si parla di produttività e tempistica di cantiere. E i numeri messi in campo dalla Simex PL1200 – una fresa da 1.200 mm di larghezza di lavoro e profondità fino a 13 mm – che tra l’altro si abbinano a una dotazione tecnica di assoluto livello, hanno decretato l’ottima riuscita di un cantiere all’interno di un impianto produttivo di Caviro, nota società produttrice del vino Tavernello.

Il cantiere
Ci troviamo a Faenza, in una delle sedi produttive della Divisione Distilleria che rappresenta il nucleo originario dell’attività Caviro, dal quale è scaturita la grande crescita che l’ha portata a essere il centro di una serie di produzioni che trovano impiego in svariati impieghi merceologici. In particolare a Faenza, su un’area di oltre 30 ettari, avviene la distillazione del vino e dei sottoprodotti della vinificazione; la produzione di mosti concentrati e rettificati, mosti desolforati, succhi d’uva concentrati e demonizzati; la produzione di alcole di origine agricola in tutte le declinazioni qualitative; e la produzione di energia da fonti rinnovabili.

La vastità dell’area e il numero di processi industriali presuppongono un’ampia viabilità interna con un costante passaggio di mezzi pesanti. Di conseguenza il conglomerato bituminoso delle pavimentazioni è costantemente soggetto a notevoli sforzi creati da autotreni con sostenuti carichi per asse. L’inevitabile ammaloramento ha imposto alla proprietà l’avviamento di un esteso piano di manutenzione su un’estesa area. I lavori sono stati affidati all’impresa Coromano srl di Fratta Terme (Fc). Nata nel 1981, l’impresa romagnola è attiva nel comparto infrastrutture, stradale, urbanizzazioni, costruzioni industriali, demolizioni, manutenzione del verde effettuate attraverso un parco macchine che comprende rulli, vibrofinitrici, frese, dumper, escavatori, eccetera.

«A Faenza, a seconda dell’area – commenta il geometra Maurizio Castelli, supervisore dei cantieri per Coromano – abbiamo provveduto alla scarifica di uno spessore di 3 oppure 8 cm, corrispondenti al semplice tappeto di usura, o a tappeto e binder, e poi ci siamo dedicati alla stesa del nuovo conglomerato bituminoso. Il cantiere è stato particolarmente lungo, con la nostra squadra impegnata per 10 giorni lavorativi necessari al ripristino di un’area di oltre 12.000 m2».

La scelta della fresa
Società che vede nel settore stradale uno dei suoi principali campi di attività, Coromano è attrezzata per molteplici evenienze applicative, ma per questo cantiere ha optato per una soluzione a noleggio per quanto concerne la fresa e la macchina portante. «Nel nostro parco macchine – continua Castelli – abbiamo due frese di grandi dimensioni che però non erano adatte in questa occasione. Abbiamo quindi optato per una soluzione, formata da skid loader e fresa Simex, ideale per operare negli spazi più stretti, ma in ogni caso in grado di garantire un’ottima produzione in virtù di una larghezza di lavoro pari a 1.200 mm».

Abbinata in questo caso a uno skid Gehl, la PL1200 è parte integrante della gamma delle frese autolivellanti Simex, attrezzature che, grazie ai motori idraulici a pistoni in presa diretta con il tamburo fresante, consentono un eccellente rendimento idraulico e meccanico, riducendo, allo stesso tempo, il surriscaldamento dell’olio. L’autolivellamento avviene tramite il regolatore di profondità (meccanico o idraulico) che gestisce il movimento del fulcro determinando così la profondità di lavoro. Nel caso la fresatrice non fosse orizzontale rispetto al suolo, la fiancata laterale ruota rispetto all’asse virtuale e consente sempre la perfetta aderenza alla pavimentazione delle slitte laterali, mentre la profondità di lavoro rimane costante durante l’avanzamento, indipendentemente dal profilo del suolo, dalla posizione della fresa e da quella dei bracci. La profondità di lavoro può ovviamente essere variata, fino a un massimo di 13 mm, agendo sulla corsa del regolatore di profondità.

Le slitte, che si allineano in modo automatico, si muovono in modo indipendente l’una dall’altra seguendo alla perfezione il piano di lavoro. Inoltre, aderendo al suolo, consentono il perfetto contenimento del materiale fresato. Per ottenere piani perfetti con passate affiancate o per offrire la possibilità di creare piani inclinati, la regolazione sui due lati è indipendente.

Infine va segnalato come la PL1200 sia equipaggiata, di serie, dell’indicatore di prestazione che in Simex hanno battezzato Performer. Posizionato in modo che sia visibile dall’operatore, questo dispositivo è nato per fornire la corretta percezione sull’utilizzo dell’attrezzatura. Si tratta di un manometro visivo, un misuratore di pressione brevettato che rileva la massima pressione fornita dal circuito idraulico di ogni particolare macchina motrice. Nel momento in cui il motore idraulico dell’attrezzatura raggiunge la sua pressione massima il Performer si tara su quella specifica pressione in una determinata posizione. In questo modo l’operatore vede a quale livello di potenza sta utilizzando l’attrezzatura e capisce in che misura sta sfruttando idraulicamente la macchina motrice. La capacità del Performer di autotararsi sulle caratteristiche idrauliche di ogni macchina portante garantisce quindi l’utilizzo migliore della macchina stessa e dell’attrezzatura.

di Cristiano Pinotti

   



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